Home » Addomesticare un pappagallo

Addomesticare un pappagallo

Pappagallo domestico

La guida su come addomesticare un pappagallo è una delle più importanti di tutta il blog, e qualora sia necessario farlo – cioè nel caso in cui il pappagallo non sia allevato a mano ma dai genitori – è necessario leggerla. L’obiettivo finale è avere un pappagallo domestico.

Infatti mentre fino a qualche anno fa i pappagalli erano visti solo come animali da tenere in gabbia per bellezza, negli ultimi anni si è scoperto che sono ottimi PET. Per avere un pappagallo che si fidi di voi ci sono due opzioni: prenderlo allevato a mano oppure addomesticarlo.

Prima di iniziare le varie fasi vi do un piccolo consiglio. Il processo di addomesticamento del vostro pappagallo sarà più facile se quest’ultimo sarà molto giovane. Ciò non significa che non è possibile addomesticare un pappagallo adulto, ma semplicemente ci vorrà più tempo. Di conseguenza, prima lo prendete meglio è.

 

Come cominciare:

il vostro pappagallo è arrivato a casa. Primi consigli: come avrete già letto nella guida riguardante l’acquisto, è necessario che la gabbia venga inserita nell’ambiente più frequentato della casa, per esempio il soggiorno. Infatti, inizialmente il pappagallo sarà molto spaventato dal nuovo ambiente e dalle persone che si trovano all’interno della casa.

Cominciate quindi a farvi vedere spesso, in questo capirà che non siete una minaccia. Secondo aspetto da considerare, quando pulite la gabbia o passate nelle vicinanze della gabbia, non fate movimenti bruschi che rischiano di spaventarlo. Un altro consiglio è quello di stare molto tempo in soggiorno, per esempio a guardare la tv, leggere un libro o il giornale, parlargli vicino alla gabbia. Tutte attività che permetteranno al vostro pappagallo di conoscervi meglio.

 

Scelta cibo preferito:

arrivati a questo punto, è necessario capire qual è il cibo preferito del vostro pappagallo. In genere vanno per la maggiore le spighe di panico, i semi di girasole e per le specie più grandi anche un pezzettino di noce. Qualora decideste per esempio di scegliere le spighe di panico, è importante che esse non vengano fornite quotidianamente nelle ciotole ma solo dalle vostre mani per addomesticare il vostro pappagallo.

Una volta che non avrà più paura di voi quando vi vede, potrete passare alla seconda fase, dare il cibo fuori dalla gabbia. Infatti la paura principale dei pappagalli è la mano, se la mano sta alla giusta distanza e allo stesso tempo fornisce un buon alimento, vedrete che non ci penserà due volte. Tra i 3 alimenti elencati sopra, a mio parere la scelta migliore è la spiga di panico.

Inserite la spiga intera all’interno della gabbia, tenendo con la mano l’estremità senza semi. Aspettate quindi che il vostro pappagallo inizi a mangiarla. Continuate a fare così per alcuni giorni. Dopo una settimana circa, provate a tagliare a metà la spiga. In questo modo le mani saranno più vicine al pappagallo. Dopo un’altra settimana-dieci giorni (questi sono tempi variabili, c’è il pappagallo che dopo 2 giorni può passare allo step successivo e quello che invece ha bisogno di 20 giorni) iniziate a ridurre ancora le distanze. Arrivate fino al punto in cui strappate i vari grappoletti della spiga e aspettate che arrivi a mangiarli. A questo punto la distanza tra il suo becco e le vostre mani sarà di pochi centimetri.

 

Mano all’interno della gabbia:

siamo giunti a una fase molto importante per rendere il vostro pappagallo domestico e che si fida di voi. Aprite lo sportellino della gabbia e ripetete i passaggi precedenti (spiga intera, spiga a metà, grappoletti). Nel giro di 15-30 giorni dovreste riuscire a dare direttamente il grappolo di panico con la mano all’interno della gabbia.

A questo punto si presenta il passaggio cruciale. Dovrà salire nella vostra mano per raggiungere l’ambita spiga di panico. Il mio consiglio è il seguente. Tenete in mano tutta la spiga e avvicinatevi lentamente. Affinchè riesca a mangiare la spiga è necessario che si appoggi sulla vostra mano, quindi fate in modo che ci sia un piccola distanza tra la mano e il posatoio. A questo punto attendete. Vedrete che prima o poi si deciderà a salire, e da lì in poi sarà tutto in discesa.

Continuate a farlo per diversi giorni.

 

Uscita dalla gabbia:

una volta che lui si fiderà di voi al 100% all’interno della gabbia, sarà possibile farlo uscire. Prima di farlo uscire, provate alcune volte a farlo salire anche se non avete in mano la spiga. Sarà una conferma maggiore che il pappagallo si fida di voi. Prima di farlo uscire, mi raccomando di fare attenzione alle finestre che devono essere coperte dalle tende e agli specchi (potrebbero sbatterci contro). E’ facile che all’inizio si spaventi e inizi a volare all’impazzata, e schiantandosi contro un vetro potrebbe farsi molto male.

Una volta uscito, lasciatelo tranquillo e consentitegli di esplorare la stanza. Quando sarà fuori da qualche ora iniziate i tentativi per farlo rientrare in gabbia (a meno che non rientri in modo autonomo). Prendete la spiga e cercate di farlo salire nel dito come facevate all’interno della gabbia. Molto lentamente raggiungete la porticina e cercate di farlo entrare dentro.

Qualora non voglia salire sul dito, prendete un bastoncino o un legnetto e fatelo salire lì. Sempre lentamente fatelo rientrare in gabbia. Non demordete, e almeno inizialmente non mettete cibo fuori dalla gabbia in modo che capisca che solo all’interno si mangia e che quindi sia più facile per voi farlo rientrare.

 

Come coccolarlo:

siamo arrivati al punto che si fida di voi. C’è però uno step successivo, come coccolarlo. In genere ai pappagalli piacciono le coccole soprattutto nella testa e sotto al becco, quindi inizialmente provate in quelle parti del corpo. Coccole sulle ali e nella coda di solito non sono molto gradite, quindi per il momento desistete. Di sicuro se il vostro pappagallo si farà coccolare, significa che si fida pienamente di voi e che il vostro rapporto è ottimo. Non tutti i pappagalli, soprattutto se allevati dai genitori, vogliono le coccole. Non insistete eccessivamente, potrebbero arrivare delle beccate.

 

Conclusione:

la guida è conclusa, mi preme raccomandarmi di una cosa in particolare. Non ci sono tempi prestabiliti per ottenere la fiducia dei vostri pappagalli, c’è quello che potrebbe completare tutti i passaggi in 1 mese e quello che dopo 4 mesi è ancora dubbioso se salire o meno sul dito.

Di sicura c’è una cosa, e cioè che più tempo dedicate e maggiori sono le possibilità che tutto vada bene e che si fidi di voi. Sottolineo un altro punto. Nel caso in cui ci sia un altro pappagallo in casa e quest’ultimo sia domestico, potreste farvi aiutare indirettamente anche da lui. Infatti vedendo che lui si fida, il nuovo pappagallo si fiderà a sua volta più facilmente.

By |2018-06-27T12:18:09+00:0028 giugno 2017|Articoli|9 Commenti

9 Comments

  1. Enrico 25 ottobre 2018 at 7:09 - Reply

    Salve , i pappagalli sono animali estremamente intelligenti se trattati con amore danno delle soddisfazioni enormi , il consiglio che posso dare dopo anni di esperienza è quello di informarsi sulla specie che si vuole prendere , alimentazione, comportamento ecc ecc . ricordiamoci che è un animale vivo quindi RESPONSABILITÀ. per qualunque problema rivolgiamoci a persone esperte che daranno consigli giusti , se il nostro pappa non sta bene rivolgiamoci a veterinari aviari, specializzati in questo tipo di animali.

  2. Arianna 31 luglio 2018 at 11:55 - Reply

    Buongiorno ! Ho acquistato un pappagallino 1 settimana fa, sto cercando di farlo affezionare a me ma invano… cerco di corromperla con il panico, frutta e semi di girasole ma niente … la ragazza non cede… Da indagini ho capito che non è stato allevato a mano, e’ giovane… Ma mi chiedo se ho speranze di farla affezionare a me… le parlo dolcemente, le di sempre da mangiare io… ma mi sembra di essere in alto mare 😰😨 datemi consigli e supporto morale …
    Si affezionerà prima o poi ???

    • Federico 31 luglio 2018 at 13:34 - Reply

      Ciao Arianna,
      considerando che l’hai preso solamente da una settimana io non mi preoccuperei più di tanto. Segui passo passo la guida per addomesticarlo e vedrai che ti toglierai delle soddisfazioni 🙂

  3. Lorena 9 giugno 2018 at 2:47 - Reply

    Ciao! Una settimana fa ho acquistato un agapornis roseicollis di tre mesi. Mi è stato detto che è stato allevato a mano. Per i primi 2/3 giorni era molto spaventato così ho cercato di farmi vedere molto spesso durante la giornata per abituarlo alla mia presenza. Passati questi giorni, ha iniziato ad abituarsi tanto che, dalla gabbia, mi seguiva, si avvicinava, lo chiamavo e mi rispondeva e addirittura mi chiamava se mi allontanavo da lui, ho iniziato a passargli con la mano dei semi attraverso le sbarre e lui tranquillo si avvicinava e li prendeva. Ho aspettato ancora un paio di giorni e ho iniziato a provare a mettere la mano nella gabbia con un po’ di semini avvicinandomi piano, lui era ancora un po’ intimorito ma allungava comunque il collo e li prendeva (senza toccarmi la mano). Fin qui tutto ok..però da ieri è cambiato, quando metto la mano dentro con i semini,
    lui scatta e me la becca e la morde forte, non riesco più a dargli da mangiare con la mano, non la vuole proprio dentro la gabbia, per il resto si comporta come prima, mi segue, se lo chiamo mi risponde ecc.. Non capisco questo suo comportamento, pensavo fosse abituato alla mano. Mi puoi dare un consiglio se ho sbagliato qualcosa?

    • Federico 9 giugno 2018 at 8:43 - Reply

      Ciao Lorena,
      mi dispiace dirtelo ma da come descrivi la situazione sembra che non sia allevato a mano. Per quanto riguarda le beccate, nel caso metti la mano dentro la gabbia aspetta che sia lui ad avvicinarsi e non il contrario. In questo modo qualora non abbia intenzione di prendere i semi, non si avvicinerà.
      A questo punto potresti provare a farlo uscire dalla gabbia, giusto per capire se è allevato a mano oppure no.

      • Lorena 25 giugno 2018 at 0:58 - Reply

        Ti ringrazio per avermi risposto e ho provato a farlo uscire come mi hai consigliato. Mi sale subito sulla spalla e di lì non si vuole più muovere. Però sono costretta ad indossare una maglia a maniche lunghe e dei guanti perché appena vede un pezzo di pelle che sia un dito o il braccio, lui morde e anche forte. Devo fare sempre attenzione perché morde molto spesso anche l’orecchio, il collo, il naso…le dita non le può proprio vedere, continua a scattare e beccarle.
        Non capisco perché fa così e non so davvero come risolvere questa situazione..

        • Federico 25 giugno 2018 at 9:11 - Reply

          Purtroppo non è una buona situazione, evidentemente chi l’ha avuto prima di te non l’ha trattato correttamente, scaricando poi a te questo problema. L’unico consiglio che posso darti è quello di muoverti lentamente quando ce l’hai addosso in modo da non farlo agitare e di evitare di giochicchiarci con le mani.

  4. Angelo 22 febbraio 2018 at 21:53 - Reply

    Ciao io due giorni fa ho acquistato un inseparabile provo a farlo salire ma si spaventa prova a dargli del cibo ma niente stasera l’ho fatto uscire dalla gabbia da solo ma comincia a volare e si spaventa mi puoi aiutare? Grazie mille angelo

    • Federico 23 febbraio 2018 at 9:26 - Reply

      Ciao Angelo,
      è evidente che il tuo inseparabile non è allevato a mano e quindi ha paura di te. Come indicato nell’articolo, dovrai innanzitutto conquistare la sua fiducia e solo poi potrai farlo uscire. Segui la guida nell’articolo e vedrai che ce la farai.

Lascia un commento