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Calopsitta 2017-08-02T17:05:44+00:00

Calopsite (o calopsitta)

Aspetto e caratteristiche fisiche

La calopsite (Nymphichus hollandicus) è il secondo pappagallo australiano più diffuso in natura e in cattività.

La sua lunghezza si aggira intorno ai 30 cm, molti dei quali grazie alla lunga coda.  Nonostante la lunghezza è molto snella e leggera, e infatti supera di poco i 100 grammi. La colorazione ancestrale varia leggermente tra i maschi e le femmine. La differenza è data dal viso, che col sopraggiungere dalla maturità sessuale nei maschi diventa di colore giallo mentre nella femmina resta di colore grigio. Il resto del piumaggio è di diverse tonalità di grigio, le guance sono di colore rosso, e una parte dell’ala è di colore bianco.

Riesce a raggiungere i vent’anni di età e la differenza tra maschi e femmine è evidente solamente in alcune mutazioni. Nel paragrafo riguardante le mutazioni della calopsite, verranno spiegate le varie livree e le differenze tra maschi e femmine.

Carattere e comportamento

La calopsite è uno dei pappagalli più tranquilli e meno rumorosi che ci siano, per questo, nonostante una colorazione non brillante, è uno dei pappagalli più diffusi. Notevoli differenze si possono riscontrare tra i maschi e le femmine. I maschi infatti con il sopraggiungere della maturità sessuale, iniziano corteggiare tutto ciò che incontrano, esibendosi in canti lunghi e complessi. Le femmine invece sono più tranquille e si limitano a qualche fischio.

Il comportamento delle calopsite allevate a mano è di totale fiducia nei confronti dell’uomo, un po’ più difficile addomesticare una calopsite allevata dai genitori ma sicuramente non impossibile, soprattutto se presa da giovane. Non hanno un becco molto forte, quindi eventuali (e molto rare) beccate non fanno molto male. Se correttamente allevata  a mano, è molto socievole anche con gli sconosciuti. Vista le piccole dimensioni se vengono a contatto con dei bambini è necessario insegnar loro come si devono comportare, e fare sempre attenzione.

E’ possibile tenere anche un solo esemplare in gabbia da solo se allevato a mano, sempre che siano garantite ogni giorno delle ore da passare fuori dalla gabbia in vostra compagnia. Altrimenti è sicuramente meglio affiancare un compagno di giochi.

Alimentazione

La calopsite non ama un’alimentazione particolarmente ricca di frutta e verdura, come invece la maggior parte dei pappagalli. Per mantenere la vostra calopsite in salute e con un bel piumaggio (indice tra l’altro di buona salute) è necessario mettere a disposizione sempre estrusi di qualità e una piccola quantità di semi giornaliera. Oltre a ciò, va bene anche mettere qualche pezzettino di frutta e verdura ogni giorno, visto che in piccole quantità anche le calopsite le mangiano.

Come premio per i giochi di abilità, molto gradita è la spiga di panico o qualche seme di girasole. Ovviamente se userete questi alimenti come premio, non andranno inseriti nella dieta quotidiana, altrimenti perderebbero appunto la funzione di premio.

Considerando che sono animali molto curiosi, è molto probabile che cercheranno di assaggiare quello che mangiate anche voi. Non allontanateli o altro, ma datene un piccolo pezzettino (ovviamente bisogna fare attenzioni agli alimenti tossici). Rinforzerà il vostro rapporto.

Gabbia

La sistemazione in una gabbia di adeguate dimensioni è fondamentale per la vostra calopsite. Infatti essendo un pappagallo di dimensioni medie, è necessaria una gabbia altrettanto spaziosa per non rovinare la bella e lunga coda. Le dimensione devono essere almeno le seguenti: 70cm di lunghezza per 50cm di profondità per 70 cm di altezza.

La distanza tra le sbarre non deve superare i 1,5cm e consiglio di evitare le gabbia zincate, preferendo a quest’ultime gabbie cromate. Il posizionamento della gabbia all’interno della casa è fondamentale. La gabbia va posizionata, come per tutte le specie di pappagalli, nella zona più frequentata. E’ inoltre necessario metterla a ridosso di un muro, per farla sentire in un certo senso protetta quando vuole stare sulle sue o quando vuole riposare.

All’interno della gabbia della gabbia devono essere posizionati 2 posatoi ai due estremi della gabbia e magari un terzo un po’ più in basso. Oltre a ciò, è necessario mettere 1-2 corde e qualche legnetto da distruggere. Le sbarre devono essere almeno in 2 lati poste orizzontalmente, per permettere alla vostra calopsite di arrampicarsi.

Allevamento a mano

In genere non tratto l’allevamento a mano nei paragrafi riguardanti il pappagallo specifico, ma per la calopsite così come per la cocorita e gli inseparabili farò un’eccezione. Infatti sono i pappagalli allevati a mano più diffusi. Ho scritto una guida specifica sull’argomento, mentre in questa pagina farò solo delle precisazioni.

La calopsite da allevare a mano in genere viene presa verso i 20 giorni di età, ricoperta già da un po’ di piume. A questa età è necessario, indicativamente, fornire 5 imbeccate al giorno ad intervalli regolari. Verso 26-27 giorni si può passare a 4 imbeccate. Verso i 33-34 giorni si passa a 3 e contestualmente si inizia a fornire anche acqua e semi molto morbidi come per esempio il panico. Verso i 41-42 giorni si può passare a due imbeccate ed infine verso i 50 giorni si passa all’imbeccata serale.

Voglio precisare che questi sono dati indicativi, giusto per farvi un’idea. Ogni calopsite ha le sue necessità, ci sarà quella che a 50 giorni sarà già svezzata, così come quella che a 70 giorni chiederà ancora la pappa. Non preoccupatevi e datela pure, ma allo stesso tempo cercate sempre più di farle assaggiare cibi nuovi.

Abilità

La differenza tra le abilità del maschio della calopsite e quelle della femmina sono evidenti. Il maschio infatti riesce ad imparare qualche parola, canzoni e suoni che sente in casa. La femmina invece si limita a qualche fischio sporadico.

E’ inoltre possibile insegnare diversi giochi e percorsi da fare, infatti sono pappagalli molto intelligenti. Alla calopsite piace anche ascoltare musica, e se le piace va a ritmo sia con la cresta che fa su e giù  e sia con i movimenti del corpo.

Riproduzione

La calopsite è uno dei pappagalli più diffusi in Italia grazie alla sua facilità nel riprodursi. Infatti qualora un maschio ed una femmina vengano messi insieme, è molto probabile che durante la stagione riproduttiva la voglia di procreare aumenti e che quindi, dopo l’accoppiamento, la femmina deponga diverse uova. Detto ciò, non è comunque scontato che tutto vada a buon fine.

Per far si che accada, è necessarie prendere delle accortezze. Entrambi gli esemplari devono essere maturi, e ciò avviene intorno all’anno di età. E’ necessario fornire una dieta più proteica in prossimità della primavera. E’ necessario mettere il nido con l’avvicinarsi delle primavera. Il nido deve avere le seguenti dimensioni: 30x30cm di base per 40cm di altezza.

La cova delle uova dura una ventina di giorni dalla deposizione, al termine dei quali avverrà la schiusa. Intorno ai 2 mesi di età, le calopsite sono indipendenti dai genitori.

Prezzo

Il prezzo di una calopsite è assai variabile, di conseguenza il range da me proposto è abbastanza ampio.
Una calopsite allevata dai genitori costa intorno ai  20-40€, mentre una coppia sui 35-60€.
Una calopsite allevata a mano ha un prezzo di 70-120€, mentre una coppia allevata a mano costa sui 150-200€.
I prezzi possono essere superiori se si tratta di mutazioni poco comuni.

Mutazioni

Esistono diverse mutazioni nel mondo delle calopsite, quelle qui proposte sono le più diffuse e reperibili in commercio.

Cannella: il colore grigio è un po’ più tenue, la differenza tra i maschi e le femmine è presente. Il maschio ha infatti la mascherina di colore giallo.

Perlato: il piumaggio è completamente ricoperto di perlature. Nel maschio, con il passare delle varie mute la perlatura scompare tornando così identico ad una calopsite ancestrale.

Faccia bianca: da giovani entrambe le calopsite sono di colore grigio. Con il sopraggiungere della maturità, la faccia del maschio diventa di colore bianco. Da qui il nome.

Pezzato: il piumaggio presenta diverse colorazioni (giallo e grigio) in diversi punti. Non c’è alcuna differenza tra i maschi e le femmine.

Lutino: il piumaggio in questa mutazione è completamente bianco tendente al giallo (più o meno intenso), con una mascherina che può essere inesistente così come leggermente evidente. La mascherina è di colore giallo. Le guance sono di colore rosso-arancione.

Albino: il piumaggio è completamente bianco e non è possibile stabilire il sesso visivamente.

Cites

La calopsite è uno dei pochissimi pappagalli a non essere inserita nella lista CITES. Non è quindi necessaria alcuna documentazione specifica all’atto di vendita, né  l’anellino di riconoscimento. Ciò è dovuto alla notevole diffusione nel suo ambiente naturale, che ne preclude fortunatamente la possibilità di diventare una specie a rischio.

Dove vivono in natura

La calopsite è originaria di tutta l’Australia, soprattutto della parte interna e non delle coste. In natura si raduna in grandi stormi alla ricerca di cibo ed acqua. Anche la nidificazione avviene in grandi stormi. Ogni coppia poi sceglie una cavità di un albero per deporre le uova. Le calopsite sono ottimi volatori e percorrono anche lunghe distanze alla ricerca di acqua e cibo.

Foto varie

Calopsitta

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