Kakariki

Aspetto e caratteristiche fisiche

Il Kakariki è un pappagallino originario della Nuova Zelanda. Un tempo poco allevato in cattività, negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di più, grazie anche ad alcune caratteristiche che lo rendono un ottimo animale da compagnia.

Il kakariki raggiunge una lunghezza di circa 28 cm e un peso che si aggira intorno ai 60-90 grammi. Ha una forma abbastanza slanciata e una coda relativamente lunga. Il kakariki ancestrale è di colore prevalentemente verde, la fronte è rossa, il becco è di color argento e sulle ali si possono vedere alcune sfumature più o meno forti di colore blu.

C’è un leggero dimorfismo sessuale tra maschio e femmina, infatti la femmina è un po’ più piccola rispetto al maschio. Ovviamente la differenza la vede solo un occhio esperto, quindi qualora siate interessati ad acquistare una coppia, assicuratevi che realmente lo sia. La vita media di un kakariki si aggira intorno ai 15-20 anni di età.

Carattere e comportamento

Il kakariki è un pappagallo con un ottimo carattere, se allevato a mano è molto docile e allo stesso tempo ha un carattere particolarmente pacifico nei confronti di tutti. Per quanto riguarda la facilità di parlare, come tutti i parrocchetti è in grado di imparare qualche parola o suono ma ovviamente non ha le stesse abilità vocali di un cenerino o un’amazzone.

È un pappagallino molto vivace e intelligente, adora volare per casa e in genere è molto attivo. È quindi necessario farlo uscire in casa quotidianamente almeno per qualche ora, in modo che possa muoversi in libertà e non sia costretto a fare su e giù nella gabbia.

Una particolarità di questi pappagalli è la bassa rumorosità, probabilmente è tra i meno rumorosi tra tutti i pappagalli. Se quindi abitate in un condominio o comunque avete molti vicini, potrebbe essere la soluzione ideale scegliere un kakariki.

Alimentazione

Per i kakariki, a differenza di altri pappagalli, è fondamentale fornire quotidianamente frutta e verdura. È importante anche variare la dieta, quindi possibilmente nel corso di una settimana va data frutta e verdura di diverso tipo. Un’alimentazione non corretta può causare sia problemi al piumaggio che problemi al fegato.

Oltre a ciò, ritengo che gli estrusi siano molto importanti per la dieta di un kakariki. I semi possono essere messi a disposizione 3-4 volte a settimana, una miscela di qualità per parrocchetti può andare bene. Occasionalmente può essere fornito anche del pastoncino per insettivori.

Essendo animali molto curiosi, questi piccoli parrocchetti sono attratti da tutto ciò che mangiamo noi. È possibile dare qualcosa dal nostro piatto o comunque di quello che stiamo mangiando, facendo però attenzione che l’alimento non sia tossico.

Alloggio

La gabbia per un kakariki è un aspetto da tenere particolarmente in considerazione. Infatti essendo ottimi volatori, è necessario che anche all’interno della gabbia possano compiere dei voli. Se escono quotidianamente, può andare bene una gabbia di 80cm di lunghezza x 40cm di prondità x 60cm di altezza. Qualora invece non siano allevati a mano o comunque vengano tenuti in gabbia perché selvatici, le dimensioni devono essere superiori.

Sconsiglio di prendere una gabbia con la griglia, infatti apprezzano particolarmente razzolare per terra alla ricerca di cibo. All’interno della gabbia, sul fondo oppure appesa, va fornita una ciotola nella quale possa farsi il bagno. Vivendo infatti in luoghi umidi e piovosi, qualora non sia presente una ciotola per bagnarsi soffrirà molto la secchezza di un ambiente domestico.

Abilità

I kakariki come già detto sono ottimi volatori, quindi all’interno della casa sarà possibile apprezzare grandi acrobazie tra i vari ostacoli presenti. Attenzione agli specchi, potrebbero andare a sbatterci.

Sono in grado di imparare molti esercizi di abilità, ovviamente ricordatevi del premio una volta compiuto il gesto richiesto. Un aspetto curioso di questi pappagallini riguarda la frequenza con qui utilizzano la zampa per tenere il cibo o gli oggetti, considerato che questo comportamento in genere è frequente solo nei pappagalli di dimensioni più grandi.

Riproduzione

La riproduzione dei kakariki non è particolarmente complessa in cattività. Vengono deposte dalle 4 alle 10 uova, covate dalla femmina per un periodo di circa 24 giorni. Il maschio si occupa di alimentare la compagna. Dopo circa 6 settimane di vita, i pulli cominciano ad uscire dal nido, anche se continuano ad essere imbeccati dai genitori per altre 2-3 settimane.

Il maschio durante il periodo riproduttivo inizia a corteggiare in modo serrato la femmina, tra danze e particolari vocalizzi. Consiglio di aspettare almeno l’anno e mezzo di vita prima di inserire il nido. Il nido deve avere come dimensioni almeno 30x30cm di base per 40cm di altezza. Come fondo potete usare del truciolo di faggio. Sconsiglio l’allevamento in voliera di più coppie, i maschi durante il periodo riproduttivo diventano più aggressivi.

Prezzo

Il prezzo di un kakariki allevato dai genitori si aggira intorno ai 40-60€, qualcosa in più se si tratta di una mutazione particolare. Il prezzo di una coppia di kakariki allevati dai genitori è di circa 70-100€.

Il prezzo di un kakariki allevato a mano è di 70-110€, mentre una coppia allevata a mano di kakariki costa all’incirca 120-200€.

Mutazioni

In cattività sono state selezionate alcune mutazioni: lutino (corpo giallo e fronte rossa), blu (corpo blu di diverse tonalità in base alla zona e fronte grigia) e pezzato (in genere un mix tra giallo e verde, la fronte di solito è rossa).

Cites

Il Kakariki è presente nell’allegato A delle convenzione CITES. Di conseguenza all’atto dell’acquisto deve essere munito di anellino e apposito certificato. Qualora non sia in possesso di tutte e due queste cose, vi consiglio di cercare altrove dato che sono previste multe particolarmente salate in caso di detenzione illegale di pappagalli.

Dove vivono in natura

Il kakariki come detto è originario delle Nuova Zelanda e delle isole vicine. A differenza di molti pappagalli dell’area, non è presente in Australia. Abita sia nelle grandi foreste che nelle zone con pochi alberi. In quest’ultimo caso si è adattato a fare una vita cosiddetta terricola e addirittura depone le uova dopo aver scavato un buco nel terreno.

Foto varie

Kakariki giallo

Kakariki ancestrale

Kakariki giallo

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